Il Pagellone di SPURS – Stoke City 5-1

Courtesy of: www.tottenhamhotspur.com

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LLORIS   5.5   inoperoso per tutto il match, salva bene su Shaqiri. Poi però quella topica che gli costa il clean sheet. Meno male si sia giocato il jolly sul 5-0…

TRIPPIER   6   Solita consistente presenza in fase offensiva. Poco impegnato in difesa.

DIER   6   Gioca centrale a due dopo tempo immemore, ma lo Stoke davvero poca roba oggi. 

VERTONGHEN   6   Stesso discorso fatto per Dier, non deve impegnarsi più di tanto… 

DAVIES   6.5   Torna titolare e come Trippier si fa spesso vedere in fase offensiva. Splendido il cross per Kane in occasione del 3-0. 

WINKS   6   Gli anglofoni hanno un termine che si adatta perfettamente a HW, “composed”. Ordinato, preciso, pulito, anche se l’avversario è stato poco probante. 

DEMBELE   6   Inizia un pò indisciplinato e nervoso. Il gol dell’1-0 scioglie un pò di nervosismo per tutta la squadra, e Mousa comincia a giocare. Domina a centrocampo, ma più della sufficienza non si può vista la prestazione terribile degli avversari.

ALLI   6.5   Nel primo tempo gioca un pò a nascondino. Il vantaggio costringe lo Stoke a rischiare qualcosina in più, così il nostro #20 comincia a trovare più spazio. Ottimo il filtrante per il 2-0 di Son. 

ERIKSEN   6.5   Stesso discorso di Alli, si nasconde nel primo tempo. Nella ripresa trova più spazio e chiude un rapido contropiede, aprendo la manita in faccia agli avversari. 

SON   7.5 (Man of the Match)   Decido di premiare il sudcoreano per due motivi. Nel primo tempo è l’unico che punta l’uomo, ed una sua giocata sulla fascia propizia l’autogol di Shawcross. Nel secondo tempo, segna il gol spartiacque che dà tranquillità ai compagni, e rompe le speranze altrui. Ciliegina sulla torta, il preciso assist per Eriksen. 

KANE   7   Nei primi 50′, sembra si sia al 9 di agosto piuttosto che di dicembre, visto che spreca due limpide occasioni, che solo ad agosto gli si è visto fare. Poi tra 54′ e 65′ segna i gol numero 49 e 50 del suo anno solare. Numeri da giocatore che a mio avviso ha meritato la top 10 al Pallone d’Oro. 

LAMELA   (67′)   6   Entra a partita ormai chiusa, ma cerca con insistenza di farsi trovare in posizioni propizie per segnare. Segnali positivi.

SISSOKO   (77′)   sv

LLORENTE   (85′)   sv 

 

GLI AVVERSARI   4   Sono ormai abbonati ad imbarcate contro di noi. Il tabellino dice 17-1 nelle ultime quattro. Squadra disunita, attaccanti svogliati. Peggiore difesa della Premier al momento, ed oggi si è visto. 

Il Pagellone di Everton – SPURS 0-3

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LLORIS   6   Quasi uno spettatore pagato e non pagante. La nostra difesa concede un solo tiro in porta all’undici di Koeman, facendo passare un pomeriggio tranquillo al nostro capitano.

TRIPPIER   6   Ricopre bene il ruolo di wing-back coprendo egregiamente tutta la fascia. Prestazione sufficiente sia in ambito difensivo che offensivo. 

ALDERWEIRELD   6.5   Difesa praticamente perfetta nel pomeriggio in Merseyside. Toby la guida sapientemente.  

VERTONGHEN   6.5   Vale lo stesso discorso fatto per il connazionale compagno di reparto. 

SANCHEZ   6.5   Resosi famoso in settimana per un volo di prima classe regalato a Dani Alves, il colombiano gioca un’ottima partita al suo esordio da titolare. Rapido, forte fisicamente, sembra già in sintonia con gli altri due centrali ex Ajax. Se il buongiorno si vede dal mattino…

DAVIES   7.5   (Man of the Match ex-aqueo)   Grande pomeriggio per il terzino gallese. Propizia il gol dello 0-2 costringendo Pickford ad una difficile respinta, successivamente serve a Kane una palla perfetta per il gol che chiude la partita. Sia lui che Trippier fanno pagare caro a Koeman la scelta di andare a quattro in difesa. Certo Rose offre una maggiore presenza fisica e maggiore corsa, ma Ben non ce lo sta certo facendo rimpiangere troppo. 

DIER   6.5   Importantissimo lavoro a centrocampo per non concedere tempo e spazio a giocatori tecnici come Rooney, Klaassen e Sigurdsson. Insieme a Sissoko forma una grande cerniera che permette a quelli davanti di esprimersi liberamente, allo stesso tempo offrendo ulteriore protezione ad una già impeccabile difesa. 

SISSOKO   6   Buona prestazione del francese nell’inconsueto ruolo di interno di centrocampo. Bene in fase di interdizione, un pò meno in impostazione e tocco finale. Potrebbe ricevere un voto più alto, ma a volte il suo decision-making e la sua esecuzione sono ampiamente rivedibili. Vedasi un’occasione in cui poteva tranquillamente evitare di andare in fuorigioco, un passaggio cortissimo su un contropiede, e il colpo di testa che spara in curva a tu per tu con Pickford.

ERIKSEN   7   A differenza di altre stagioni, quando entra in condizione intorno a novembre, quest’anno il danese è già ampiamente in palla. Grande intelligenza calcistica, supportata da tecnica sublime. Certe sue giocate sono una delizia per gli occhi. Si traveste da rapace d’area per il gol che incanala la partita verso la vittoria ospite. Piccola nota di colore, raggiunge Lord Bendtner al vertice dei danesi più prolifici in Premier (!!!).  

ALLI   6   Meno scintillante di quanto sia abituato, oggi lascia il palcoscenico ad altri compagni. Comunque sempre nel vivo del gioco, ma a volte eccessivamente lezioso. Per esempio, ha sul piede la palla dello 0-3, ma invece di un più sicuro piattone, cerca la giocata “alla Di Canio” con risultati rivedibili. Meno male che il tutto sia stato ininfluente ai fini del risultato finale. 

KANE   7.5   (Man of the Match ex-aqueo)   Diciamo che in realtà meriterebbe 100! 100 come i suoi gol con la nostra maglia, 79 in Premier League. E praticamente saltando ogni anno qualche match per infortunio, e senza mai timbrare ad agosto. Non credo nelle coincidenze e nella scaramanzia, ma il fatto che appena iniziato settembre abbia già segnato 4 gol (2 in nazionale) è quasi incredibile. Primo gol oggi quasi senza cercarlo – però cosa aspettarsi da uno che vede la porta come pochi?. Secondo gol come da abitudine. I primi due di una lunga serie. 

DEMBELE   sv   (dal 71′) 

WINKS   sv   (dal 78′) 

SON   sv   (dall’ 85′)

GLI AVVERSARI   5   Ci si aspetterebbe di più da una squadra che ha speso tanto in estate, comprando ottimi giocatori. Seconda sconfitta in due contro squadre di calibro superiore. C’è ancora tanto da lavorare per Koeman per trovare l’assetto migliore. 

Il Pagellone di SPURS – Burnley 1-1

Courtesy of: www.tottenhamhotspur.com

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LLORIS   7   (Man of the Match)   Ci tiene in vantaggio con una gran parata su Brady, e salva con un perfetto intervento da libero. Può nulla per salvarci sull’1-1. Si riscatta parzialmente dopo la topica di domenica scorsa.  

TRIPPIER   4.5   Peccato. La sua prestazione era ampiamente sufficiente, ma non gli si può perdonare l’aver lasciato scorrere il pallone per Wood. Serve concentrazione dal primo all’ultimo secondo. 

ALDERWEIRELD   5.5   Sbaglia qualche lancio più del solito, ma dietro tiene benissimo fino al 92′. Parzialmente colpevole nell’occasione del gol. 

VERTONGHEN   5.5   Un baluardo insuperabile fino al pareggio. A parte Lloris, tutti hanno la propria percentuale di colpa.  

DAVIES   5.5   Senza infamia e senza lode. 

DIER   5   A centrocampo bisogna tenere, non lasciare liberi avversari dal piede educato di crossare.

DEMBELE   5.5   Solito padrone a centrocampo, ma bisogna essere severi ma giusti. Tutti hanno colpe.

ERIKSEN   5   Desaparecido. Dopo la scintillante prestazione di Newcastle e la buona prova con il Chelsea, non trova lo spazio necessario tra le strettissime linee degli avversari. 

ALLI   6   Unico sufficiente tra i giocatori di movimento. Si dà da fare e rompe la frustrazione sua e di Wembley con un tap-in in mischia. 

SON   5   Prima da titolare, oggi ha giocato il fratello tutto fumo e niente arrosto.

KANE   5   In una partita in cui crei così tanto, non puoi permetterti di non chiuderla. Un paio di occasioni passano tra i piedi di Harry, che stranamente le spreca malamente. 

SISSOKO   5   (dal 70′)   Contribuisce alla sagra dello spreco, per cui veniamo puniti nel recupero.

WINKS   4   (dall’88’)   Non è certo colpa sua essere il nostro rincalzo per mantenere il risultato. Ma essendo fresco e lucido, avrebbe dovuto guidare il pressing per mantenere il vantaggio.

SANCHEZ sv   (dal 93′)

GLI AVVERSARI   7   Hanno il merito di difendere con tutto ciò che hanno, venendo comunque graziati in qualche occasione. Però ci credono, mettendo due punte per creare qualche fastidio in più alla nostra difesa. Mossa azzeccata. 

Il Pagellone di Newcastle – SPURS 0-2

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LLORIS   6  Pressochè inoperoso per tutti i 90′, se non per qualche uscita alta ed un tiro decentrato di Gayle. Difesa già in palla. 

WALKER-PETERS   7   Davvero era al suo esordio in Premier League? Il giovane campione del mondo U20 non mostra alcun segno di nervosismo e si fa apprezzare sia dietro che in fase offensiva. Spesso coinvolto nel gioco, sereno e lucido. Buona la prima.

ALDERWEIRELD   6   Newcastle poca cosa davanti, Toby gioca quasi senza dover sudare. 

VERTONGHEN   6   Vale lo stesso discorso fatto per il connazionale compagno di reparto. 

DAVIES   7   Continua ad essere titolare visto il misterioso infortunio di Danny Rose. Tranquillo dietro, si inserisce perfettamente per il gol che chiude la partita. Secondo gol consecutivo, se consideriamo la perla di Hull in chiusura della passata stagione. 

DIER   6   Partita tranquilla, senza infamia e senza lode. 

DEMBELE   6   Stesso discorso fatto per Dier. Fisicamente imperioso, quando ha la palla tra i piedi è impossibile togliergliela.

ERIKSEN   7.5   (Man of the Match)   Nel primo tempo è l’unico che ci prova con qualche passaggio interessante e qualche tiro dalla distanza. Nella ripresa sale in cattedra e confeziona un assist delizioso per Alli. E’ come se avesse preso un cioccolatino, lo avesse scartato e lo avesse imboccato a Dele. Coinvolto anche nella stupenda trama che porta allo 0-2. Quando è in vena, pochi come lui in Premier. 

ALLI   7   Se il buongiorno si vede dal mattino… Ennesimo gol frutto di un inserimento alle spalle della difesa. Nel primo tempo cincischia un pò, nel secondo entra nel vivo del gioco e rompe la strenua difesa dei padroni di casa con un inserimento dei suoi. Se vogliamo, ha anche il merito di far innervosire Shelvey, che si lascia andare ad una stupidata che costa a lui la squalifica e forse un punto alla sua squadra.

SISSOKO   5.5   Con la Juventus aveva dato qualche segno di vitalità. Oggi invece poco incisivo, come purtroppo ci ha abituato lo scorso anno. La sua sostituzione indirettamente ci favorisce, forse perchè Son preoccupava maggiormente la difesa avversaria. 

KANE   5.5   Voto più unico che raro. Spara addosso ad Elliot sullo 0-0, mentre colpisce il palo 1vs1 contro il portiere nel recupero. Non riesce a rompere la maledizione del gol in agosto. Sono sicuro che i gol arriveranno, ed anche presto. 

SON   6   (dal 58′)   Sicuramente in ritardo di condizione, si muove comunque più di Sissoko. Forse il suo movimento crea apprensione nei difensori avversari, aprendo la difesa agli inserimenti di Alli e Davies. 

WANYAMA   sv   (dall’82’)

WINKS   sv   (dal 90′)

GLI AVVERSARI   4.5   Inesistenti davanti, dietro reggono per 60′, ma poi cadono sotto i colpi di Alli e Davies. Una squadra con capitano Shelvey non può andare tanto lontano. 

 

Il Pagellone di Leicester 1 – 6 SPURS

Photo courtesy of tottenhamhotspur.com

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LLORIS   6   Sicuro su Vardy in avvio, il capitano viene poco chiamato in causa. La sua uscita in occasione dell’1-2 sarebbe da manuale del tempismo, se non fosse per il maldestro rinvio. Sfortunato nello scivolare lasciando lo specchio aperto per Chilwell. Tutto sommato errore indolore.

DIER   6.5   Ci mette un po’ a prendere le misure a Vardy, poi lo contiene benissimo, anche in velocità.

ALDERWEIRELD   7.5   Perfetto in difesa, fa la differenza anche in fase offensive. Lancio “alla Pirlo” per Son per lo 0-1, da un suo cross scaturisce il terzo gol, che da tranquillità alla squadra e apre le danze per la goleada.

VERTONGHEN   7   Guida la difesa alla grande, tiene la linea e non sbaglia mai un fuorigioco. Si, Vardy era in fuorigioco nell’azione dell’1-2.

DAVIES   6.5   Si ritrova a giocare titolare per tutto il 2017. Non ha la prorompenza di Rose, ma non ce lo ha fatto rimpiangere come si temeva. Continue reading