Il punto sul Calciomercato

 

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Giusto ieri ci siamo svegliati con la notizia della partenza di Benjamin Stambouli.       Il mediano transalpino torna in patria dopo appena undici mesi di permanenza a Londra e sceglie il PSG, campione di Francia, e club di valore europeo. Nulla di strano dopotutto, anche se ci chiediamo cosa abbia mai notato di tanto speciale Blanc nel giocatore originario di Marsiglia. La sua stagione in maglia Spurs è stata sufficiente. Senza infamia e senza lode. Lo scarso impiego ed il fatto di non rientrare totalmente nei piani del mister lo hanno messo presto sul piede di partenza. I mezzi fisici ci sono, i piedi buoni forse meno. Il futuro ci dirà se la scelta di cederlo per una cifra vicina ai nove milioni di euro si rivelerà azzeccata o meno. Una cosa è certa: ad oggi il mercato in uscita condotto dalla società pare esser soddisfacente. Cinque partenze (Holtby-Paulinho-Capoue-Stambouli-Kaboul n.d.r), monte ingaggi sensibilmente diminuito e rosa alleggerita di elementi il cui apporto in termini di funzionalità era praticamente nullo. Bene quindi, ma vietato accontentarsi. Ci sono altre pedine che sarebbe meglio sistemare fuori da Enfield entro il 3 di Settembre. Pensiamo a Lennon, ormai ai margini di un gruppo che non lo vede più protagonista da tre stagioni. Pensiamo a Chiriches, troppo discontinuo e con lacune tecniche e fisiche maledettamente ricorrenti. Pensiamo ad Adebayor, la zavorra per antonomasia del Tottenham Hotspur se ricordiamo gli ultimi dodici mesi.

C’è quindi da lavorare. Perchè se è vero che la difesa è sistemata con ben tre nuovi innesti (Wimmer-Trippier-Alderweireld n.d.r), è altrettanto vero che nel reparto di centrocampo manca ancora il tanto agognato regista e davanti il solo Harry Kane non può fare pentole e coperchi. Fare spazio per comprare gente nuova, giovane se possibile, e funzionale. Questo l’imperativo per la stagione che verrà.

Cosa cercare ? Urge un uomo da affiancare a Bentaleb che sappia trattare il pallone, farlo girare e se necessario innescare le punte. Mason ci sembra un po’ deboluccio e lo stesso algerino è ancora acerbo per consegnargli le chiavi del centrocampo in toto. Le quotazioni di Mousa Dembelè nell’ultimo periodo sembrano in forte salita ma sappiamo che il suo profilo non è proprio quello del “regista tipo” che occorerebbe per dare nuove geometrie all’undici titolare.
Sul fronte d’attacco molto dipenderà come detto da Adebayor e dalle pressioni che farà Tim Sherwood per portarlo all’Aston Villa. Se come sembra la cosa dovesse andare in porto, Levy vedrebbe il suo portafoglio rimpinguarsi di nuove liquidità dato un ingaggio da pagare in meno. E che ingaggio.

Il tam tam del web propone tanti nomi, i più gettonati riguardano Chicharito Hernandez e Saido Berahino. Il primo in uscita dallo United e forte di un prestito fruttifero al Real Madrid che lo ha del tutto rilanciato. Il secondo stufo di lottare per la salvezza al WBA e in cerca di un club che lo possa consacrare dopo la ventina di reti della scorsa stagione.
Uno, l’altro, forse addirittura entrambi potrebbero fare al caso nostro. Il messicano come vice Kane, l’inglese come uomo da appoggio ad Harry, nel ruolo che Roberto Soldado proprio non è riuscito a farsi andar bene nell’ultimo biennio. Ogni manovra in entrata risulta purtroppo vincolata alle cessioni, a maggior ragione quest’anno, delicato di per se causa le ingenti somme che ENIC sborserà per l’avveniristico White Hart Lane che vedrà la luce nel 2018. Gioiellino da appena 450 milioni di sterline. Prossime tre settimane pertanto decisive per ultimare una rosa che va ancora migliorata. Poi sarà campionato, sarà tempo di Premier League. Sarà tempo di fare i tifosi, che è quello che ci riesce meglio. Le spese le lasciamo fare ad altri.

 

Alessandro Pittaluga

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