Il Pagellone di West Ham 1-0 SPURS

Fonte: www.tottenhamhotspur.com

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LLORIS 5.5 poteva fare qualcosina in più sul gol di Antonio (anche se non è colpa sua). I compagni lo mettono più volte in difficoltà con retropassaggi su cui Emenike pressa insistentemente, ma per nostra fortuna se la cava sempre in qualche modo.

TRIPPIER 5 soffre tremendamente la classe di Payet e le sovrapposizioni di Cresswell. Troppo timido in fase offensiva.

ALDEWEIRELD 6 meno sicuro del solito, complice una pressione maggiore da parte degli avversari. Tutto sommato se la cava.

WIMMER 6 l’ammonizione è pura invenzione di Mariner, ma soffre la fisicità di Emenike prima e di Carroll poi.

DAVIES 5.5 si fa bruciare da Lanzini nell’azione che porta al gol partita di Antonio, ma la colpa in quell’occasione è principalmente di Chadli.

DIER 6 si sbatte, fa il possibile.

MASON 5.5 dovrebbe essere il nostro regista, ma non ha sufficienti mezzi.

CHADLI 4 dopo pochi minuti decide nel male l’incontro: sbaglia il retropassaggio innescando Lanzini su cui Davies è costretto a chiudere in angolo. Sugli sviluppi dell’angolo si perde Antonio che trafigge Lloris. Mortacci sua.

ERIKSEN 6 è tra quelli che provano a gettare il cuore oltre l’ostacolo, ma non riesce a far male al West Ham.

LAMELA 6 anche lui ci prova, ma non riesce mai a creare occasioni.

KANE 5 non è al meglio e si vede. Impacciato, macchinoso e sempre in ritardo. E’ in situazioni come questa che l’assenza di un suo vice appare lampante.

ALLI 6 non è al meglio e Pochettino sceglie di non rischiarlo dall’inizio. E’ una scelta quantomeno sfortunata, perchè al suo posto gioca Chadli e le conseguenze sono catastrofiche. Quando entra dimostra che con lui in campo siamo più pericolosi, ma non basta.

SON sv

CARROLL sv

 

GLI AVVERSARI 7.5 complimenti a loro ed allo stratega Bilic. Sanno portare la partita sui binari a loro più consoni (complice, lo ripeto ancora, quel cane di Chadli) e sanno sfruttare le nostre debolezze. Nella seconda parte del primo tempo dimostrano di trovarsi meritatamente in vantaggio e nella ripresa controllano e difendono diligentemente. Vittoria meritata. L’anno prossimo speriamo di trovarli un po’ più spaesati allo stadio Olimpico; addio Boleyn Ground!